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TRAFALGAR 21 OTTOBRE 1805

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Frank
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MessaggioOggetto: TRAFALGAR 21 OTTOBRE 1805   Mar 15 Apr - 0:11

L’alba di lunedì 21 ottobre 1805, l’Ammiraglio Nelson, comandante della flotta inglese avvistò ad una distanza di venti chilometri all’altezza di capo Trafalgar, ad Ovest dello stretto di Gibilterra, la flotta Combinata franco-spagnola. Nelson non si perse in inutili calcoli sulle forze nemiche che aveva di fronte, rispetto all’ammiraglio Villeneuve comandante della flotta nemica, disponeva di 7 tre-ponti e 20 due-ponti britannici per complessivi 2148 cannoni, contro 18 tre-ponti francesi, un quattro-ponti, 3 tre-ponti e 11 due-ponti spagnoli per un totale di 2626 bocche da fuoco. Villeneuve che non si aspettava di essere intercettato così presto dalla flotta inglese, ordinò alle sue forze di invertire la rotta ad un tempo, ovvero ciascuna unità avrebbe dovuto virare di 180° nelle proprie acque, con il risultato che il bastimento che si trovava in testa divenne ultimo e viceversa, una manovra che secondo Villeneuve avrebbe facilitato il loro rientro a Cadice in caso di bisogno.
Nelson a sua volta divise in due aliquote le sue forze che si sarebbero dirette perpendicolarmente verso la lunga fila di navi franco-spagnole; la prima formazione era così composta, iniziando dalla testa: Victory, nave di bandiera dell’ammiraglio Nelson, Temerarie, Neptune, Conqueror, Leviathan, Ajax, Orion, Agamennon, Minotaur, Spartiate e Britannia, con alla sinistra e leggermente arretrate le fregate Euryalus, Sirius, Phoebe e Naiad, la goletta Pickle ed il cutter Entrepenante, mentre un dodicesimo vascello, l’Africa, perse il contatto con la squadra durante la notte e prese parte al combattimento in ritardo. La seconda formazione era costitutita unicamente da vascelli, con alla testa il Royal Sovereign, nave di bandiera dell’ammiraglio Collingwood, seguito da Mars, Belleisle, Tonnant, Bellerophon, Colossus, Achille, Polyphemus, Revenge, Swiftsure, Defence, Thunderer, Defiance, Prince e Dreadnought. La flotta Combinata, data la manovra si era disunita con ampi spazi tra le unità, ed era così composta: Neptuno (ES), Scipion (F), Intrepide (F), Formidabile (F) nave di bandiera dell’ammiraglio Dumanoir, Mont Blanc (F), Douguay Trouin (F), San Francisco de Asis (ES), Rayo (ES), San Augustin (ES), Heros (F), Santissima Trinidad (ES) nave di bandiera del contrammiraglio Cisneros, Bucentaure (F) nave di bandiera dell’ammiraglio Villeneuve, Redoutable (F), San Justo (ES), Neptune (F), San Leandro (ES), Indomptable (F), Santa Ana (ES) nave di bandiera dell’ammiraglio D’Alica, Fougueux (F), Monarca (ES), Pluton (F), Algesiras (ES) nave di bandiera dell’ammiraglio Magon, Bahama (ES), Aigle (FR), Swiftsure (FR), Montanes (ES), Argonaute (F), San Idelfonso (ES), Achille (FR), Principe de Asturias (ES) nave di bandiera dell’ammiraglio Gravina, Berwick (F) ed infine il San Juan de Nepomuceno (ES). L’avvicinamento tra le due formazione fu molto lento, a causa dello scarso vento, solo alle 12.00 circa le unità franco-spagnole aprirono il fuoco contro le navi inglesi mano a mano che entravano nel loro campo di tiro, prendendo di mira le due ammiraglie Victory e Royal Sovereign, quest’ultimo fu il primo a penetrare nella formazione franco-spagnola passando alle spalle del Santa Ana vascello da 112 cannoni, che incasso nella poppa una violenta bordata sparata quasi a bruciapelo dai pezzi di sinistra del Royal Sovereign, i cui artiglieri, come tutti gli inglesi, erano in grado di ricaricare i loro pezzi in un minuto/minuto e mezzo, contro gli oltre tre dei francesi ed i quasi cinque necessari agli spagnoli, senza considerare poi, la precisione nel tiro degli inglesi. Il Victory puntò verso la parte centrale della formazione dove si trovava il Bucentaure, nave ammiraglia di Villeneuve da 80 cannoni, il Redoutable del capitano Lucas, ed il mastodontico quattro-ponti Santissima Trinidad spagnolo, riconoscibile per le sue murate verniciate color cremisi intervallate da bande bianche, che con i suoi 130 cannoni sembrava un vulcano in eruzione. La nave di Nelson, nonostante fosse stata sottoposta per ben venti minuti al fuoco nemico senza poter rispondere al fuoco ebbe pochissimi danni, inoltre durante l’avvicinamento, Nelson, per trarre in inganno il nemico, accostò a sinistra dirigendosi verso le navi di testa della flotta nemica, per poi ripiegare a dritta puntando verso il Bucentaure. Questa manovra fece ritenere per parecchio tempo all’ammiraglio francese Dumanoir, comandante dell’avanguardia franco-spagnola, di poter essere investito dalle navi che seguivano il Victory, per cui fu obbligato a mantenere un atteggiamento difensivo, che l’obbligò a rimanere ai margine della battaglia. Il piano di Nelson riuscì in pieno, l’avanguardia tagliata fuori dalla mischia, il centro impegnato in una lotta furibonda e le navi della retroguardia che venivano investite dalle sopraggiungenti unità della retroguardia di Collingwood. La lotta al centro della formazione si focalizzò nello scontro tra il Victory ed il Bucentaure, la cui poppa fu urtata dal bompresso del sopraggiungente Redoutable, che cercò a sua volta di abbordare il Victory. Il capitano Lucas temendo che i marinai del Victory potessero abbordare la sua nave passando attraverso i portelli dei cannoni, li fece chiudere, dando così la possibilità agli artiglieri britannici di scaricare bordate su bordate sullo scafo del Redoutable, e fu proprio in questo frangente che dalla coffa dell’albero di mezzana della nave francese parti un colpo di moschetto che ferì mortalmente Nelson, che venne portato immediatamente sottocoperta per essere curato. Nella battaglia sopraggiunse il vascello inglese Temerarie che si affianco dal lato opposto del Redoutable e inizio a colpirlo ripetutamente sulla fiancata indifesa causando gravi danni alla nave, il coraggioso capitano Lucas nonostante avesse due grossi tre-ponti inglesi ai lati continuò a battersi fino a quando con tutta l’artiglieria messa a tacere lo scafo ridotto un colabrodo e quasi tutto l’equipaggio ucciso fu costretto ad arrendersi. Poco dopo anche il Bucentaure dell’ammiraglio Villeneuve fu costretto ad arrendersi insieme al Santissima Trinidad ed al Fougueux, quest’ultimo colpito ripetutamente dal Temeraire. Nel frattempo anche la formazione di Collingwood aveva colpito e fatto esplodere l’Achille, costringendo alla resa molte navi nemiche, tra le quali, dopo un violento scambio di bordante con il Royal Sovereign, anche il Santa Ana. Alle 16,30 dopo essere stato informato dell’ andamento favorevole della battaglia, Nelson morì. Alle 17,00 circa il combattimento cessò del tutto, con le superstiti navi francesi e spagnole che cercavano in ogni modo di riparare a Cadice. Nella battaglia, durata quasi cinque ore, gli inglese registrarono 456 morti, 1153 feriti, e diversi vascelli danneggiati. I franco-spagnoli avevano avuto 2218 morti e 1155 feriti i francesi, e 1022 morti e 1383 feriti gli spagnoli. Rimasero in mani inglesi 7000 prigionieri (tra cui Villeneuve) otto vascelli francesi e nove spagnoli, tra cui il Bucentaure, il gigantesco Santissima Trinidad , il Redoutable, il Neptuno, il Santa Ana, il Rayo, lo Swiftsure, il San Idelfonso ed il San Juan Nepomuceno.
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CON L'AEROGRAFO TESO A GLORIA O MORTE!
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MessaggioOggetto: Re: TRAFALGAR 21 OTTOBRE 1805   Mer 16 Apr - 0:39

study Arrow Very Happy Arrow lol!
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DATEMI UN RIVETTO CHE VI SOLLEVO IL MONDO
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MessaggioOggetto: Re: TRAFALGAR 21 OTTOBRE 1805   Mer 9 Lug - 18:23

cheers cheers cheers cheers cheers
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IL MODELLO BELLO E QUELLO FINITO
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MessaggioOggetto: Re: TRAFALGAR 21 OTTOBRE 1805   Ven 11 Lug - 14:47

Ecco la tipica espressione da marinaio vissuto: pirat
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